Un bel giorno ho deciso che era necessario fare un viaggio nella terra di Gesù;
qualcosa che nasceva sia dalla curiosità sia dalla voglia di vedere i luoghi in
cui Nostro Signore è nato, è cresciuto, ha vissuto ed ha effuso le sue parole di
grazia al mondo intero. Luoghi pervasi da una cultura ed un modo di pensare
diversi dal nostro, in bilico tra modernità e tradizione, testimoni di una
dicotomia tra popoli che lì vivono e riflettono appieno queste diversità,
risultanti di una storia recente ed atavica.
Girando per quei luoghi, molto spesso si rimane senza fiato, non solo per il
caldo di un’estate che lì sembra non debba finire mai, ma soprattutto per
l’emozione che quelle atmosfere inducono nei pellegrini che per la prima volta
si avvicinano a luoghi e panorami di una bellezza e di un fascino incredibili.
Tanto che ci si ritrovi in lussureggianti pianure, quanto che ci si soffermi nel
deserto o lungo i corsi d’acqua o in luoghi sacri, dappertutto si respira
l’atmosfera del mistero di Dio: una Terra che possiede una morfologia ed una
tipologia i cui strati che la compongono, specie quello più superficiale,
denotano la radice tipicamente mediterranea del posto non dissimile dai paesaggi
offerti dalle nostre isole o dal nostro Sud. Mi sembrava di essere a casa, nei
luoghi dell’infanzia e della giovinezza, dove, tra gente che pensava e sentiva
come me, credevo di essere al sicuro, quasi nel
grembo materno.
L’estasi che colpisce il viandante di queste terre scompare solo di fronte ai
giovani ragazzi in uniforme che sembra quasi che “giochino alla guerra” nelle
loro diverse uniformi colorate. Sui loro visi abbiamo rivisto gli stessi sguardi
e occhi dei nostri figli sia che appartenessero ad uno schieramento sia che ne
rappresentassero l’altro e tutti, si somigliavano incredibilmente per
l’atteggiamento, accorto e scanzonato, che la loro giovane età dimostrava. Figli di uno
stesso cielo divisi da modi di pensare, condizioni di vita e mura che taluni furbastri
hanno pensato bene di erigere per preservare interessi inconfessabili; e di
fronte a questo non ho potuto fare a meno di qualche osservazione che
vorrei condividere con voi; mi sono chiesto cioè: