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La strage di Piazza della Loggia a Brescia
“Una terza istruttoria è tuttora pendente presso la Procura di Brescia. Il 19 maggio 2005 la Corte di Cassazione ha confermato la richiesta di arresto per Delfo Zorzi (oggi cittadino giapponese, non estradabile, con il nome di Hagen Roi) per il coinvolgimento nella strage di Piazza della Loggia. Il 15 maggio 2008 sono stati rinviati a giudizio i sei imputati principali: Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi.[4] I rinviati a giudizio Zorzi, Maggi e Tramonte erano all'epoca militanti di spicco di Ordine Nuovo.” (1)
La cosa sconcertante, anche qui, è l’incredibile costante faccia di bronzo che si cela dietro l’omertà di quanti dovrebbero invece avere il coraggio di dire quello che sanno soprattutto a distanza di tanti anni; il senso di giustizia verso le vittime ed i loro familiari lo richiede. La storia non si ferma con la sua analisi agli esiti giudiziari “ne a condividerne i giudizi: una sentenza implica solo che si é colpevoli o innocenti di fronte ai tribunali dello Stato, ma il tribunale della Storia non è tenuto ad omologare quelle sentenze. In sede storica la decisione dei tribunali è stata spesso un buon viatico per la tesi opposta.
La scarsità di opere storiche, costruite con il necessario rigore scientifico, ha lasciato il campo a una serie di lavori legati al dibattito politico contingente, con i risultati che è facile immaginare: tesi precostituite, scarsa attenzione, notevoli approssimazioni, ecc. … Ci sono dei momenti della vita che assomigliano alla propria anima, oggi questi momenti coincidono con le persone che sono qui, e spero proprio che siano parole concrete quelle che ho letto qualche giorno fa, erano scritte su una lapide in un parco con alcuni cipressi…esse dicevano: “ l’utopia dei deboli è la paura dei forti” (2) Ma allora: è proprio vero che per far saltar fuori la verità occorre che ci si organizzi in modo consono? Non dovrebbe essere una cosa normale? È proprio vero che siamo il paese dei Pulcinella (con tutto il rispetto per Pulcinella!)? Se si deve lottare per far emergere la verità … “Vuol dire che c'è una ferita nelle regole della democrazia, nel nostro Paese, talmente profonda che non può essere rimarginata con l'oblio, la rimozione. Vuol dire che c'è una ferita nel concetto di libertà." (2).
(1) Tratto da wikipedia il 14/12/2009 (2) Tratto da La Strage di Piazza della Loggia - "Associazione dei caduti di Piazza della Loggia - Brescia 28 maggio 1974" |
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