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Le stragi di ieri riflessioni per l'oggi
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Se cerchiamo una spiegazione all’oggi …
occorre che ci voltiamo indietro a guardare il nostro passato; lì
ritroviamo le nostre radici poiché siamo la risultante di eventi ed
esperienze accaduti nel tempo. Per questo motivo abbiamo deciso di
ripercorrere a ritroso un periodo della nostra storia patria con
l’intento di ricercare un parallelismo tra due momenti ben specifici: il
momento attuale ed il periodo della Strategia della tensione. Anche se
distanti nel tempo, entrambi i momenti ci sembra che da un lato siano
accomunati dalla stessa esigenza, tanto attuale, di rispondere ai
molteplici bisogni della nostra società con approccio solidale e in
spirito di servizio e gratuità e dall’altra mostrano lo stesso lento
motivo della cecità e del rifiuto a capire che le risorse vanno
impiegate per il bene comune e non per il privilegio di pochi anche se
si riferiscono ad un contesto internazionale. Da ciò abbiamo pensato che
l’analisi degli eventi violenti accaduti negli anni tra il ’65 e l’84
offrissero un quadro del tutto esauriente di come al solito, anche
nell’ambito dello scontro politico, conviene che l’approccio sia teso a
considerare che le risorse potrebbero essere meglio valorizzate se
impiegate in modo costruttivo. In altre parole è meglio propendere per
un confronto pacifico e integrato piuttosto che cercare la rissa e la
difesa ad oltranza degli interessi particolari di pochi. Per questo,
quindi, questa sezione è stata organizzata per proporvi: |
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Una
introduzione che metta in risalto le
differenze di approccio |
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Lo
scenario di riferimento in cui gli eventi
furono ideati e presero corpo |
 | Gli eventi di maggior
rilievo che hanno segnato il percorso stragista:
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Qualche riflessione sull’argomento |
Considerando che quasi tutti gli eventi delittuosi su riportati sono rimasti
senza che la magistratura sia riuscita a identificare ne i colpevoli ne i
mandanti.
Tali eventi, infatti,
costituiscono i misteri irrisolti della nostra Repubblica
che, anche a distanza di tanti anni, rimangono tali per via della “Ragione di
Stato”. Ma allora: è proprio vero che per far saltar fuori la verità occorre che
ci si organizzi in modo consono? Non dovrebbe essere, invece, una cosa normale?
È proprio vero che siamo il paese dei Pulcinella (con tutto il rispetto per
Pulcinella!)? Se si deve lottare per far emergere la verità … “Vuol dire che c'è
una ferita nelle regole della democrazia, nel nostro Paese, talmente profonda
che non può essere rimarginata con l'oblio, la rimozione. Vuol dire che c'è una
ferita nel concetto di libertà.". A tutti buona navigazione.
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