
Gli scritti Poetici

Fin dagli inizi la letteratura cristiana è arricchita anche di composizioni
poetiche, tanto più che uno degli elementi essenziali della celebrazione
cristiana è il canto. Durante le celebrazioni i fedeli cantavano salmi, cantici
ed inni. Di tutti questi testi si trovano ampie tracce nei testi canonici (molti
passi dei vangeli - Magnificat, Benedictus, Gloria, Nunc Dimittis ecc. -, degli
Atti, delle lettere e ancor più dell'Apocalisse sono ripresi in blocco dalle
innologie liturgiche). Tali composizioni si rifanno ovviamente ai modelli della
poesia ebraica e quindi non seguono la metrica greca, quanto piuttosto il
modello ebraico, caratterizzato dal parallelismo e dalle assonanze o dalla rima.
In seguito gli autori, a iniziare dagli anonimi autori di inni gnostici per
arrivare al famoso Clemente di Alessandria, tentano di conciliare la metrica
classica con il contenuto cristiano. Nascono così i primi esempi di inni metrici
in anapesti, tra cui quello famoso a Cristo attribuito appunto a Clemente.
L'inno della sera, del sec. II a lode della Trinità - ancora in uso
nella liturgia greca.
Odi di Salomone, composizioni di diverso carattere e contenuto risalenti
alla prima metà del sec. II, di ambiente orientale di lingua greca con influssi
del pensiero mitologico e filosofico greco. Famose l'Ode 7 (incarnazione), 12
(il logos), 19 (concezione verginale), 28 (la passione), 42 (risurrezione di
Cristo).
Oracoli sibillini cristiani, 14 libri di esametri del sec. II sulla base
di scritti ebraici. Notevole l'influsso su scrittori ed artisti esercitato lungo
tutto il medioevo e oltre (Tommaso d'Aquino, Dante, Calderon de la Barca -
Raffaello, Michelangelo). All'inizio troviamo il famoso acrostico
(Ihsouj
Cristoj Qeou Uiou Swthr
= ICQUS
= pesce) tanto frequente nelle raffigurazioni dei primi cristiani.
Le Massime
di Sesto
collezione di
sentenze morali e di regole di condotta in lingua greca di origine pagana,
attribuite al filosofo pitagorico Sesto e rielaborate da un autore cristiano di
Alessandria nel sec. II. Sono ispirate alle idee platoniche di purificazione,
illuminazione e deificazione, oltre che all'idea platonica di divinità. Si
consiglia la temperanza nell'uso dei beni e si mette in guardia dal matrimonio.
Ricorda da vicino Clemente di Alessandria.

tratto da
www.luzappy.it