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Quella che qui proponiamo è la figura del 26° Presidente degli Stati Uniti che è stato insignito del Premio Nobel per la Pace del 1906. Probabilmente, come qualcuno ha scritto, quella di Roosevelt può essere considerata una figura “ambigua” nel panorama dei premi Nobel per la pace e tuttavia credo anch’io che a quest’uomo gli si deve tanto il riconoscimento di una condotta cristallina quanto il merito di essere stato il primo esempio (come d’altro canto viene riportato nelle motivazioni/presentazione del Premio di quell’anno) di persona politica impegnata pragmaticamente nel ristabilire un clima di pace tra nazioni belligeranti. Quello fornito da Roosevelt, in ultima analisi, è l’esempio pratico di quello che le nazioni possono (e dovrebbero!) fare per evitare di spargere il sangue dei loro figli migliori; credere che la pace sia un bene necessario a premessa del benessere, della giustizia e dei diritti sia a livello individuale che mondiale. Si potrà obiettare che forse Roosevelt, da bravo guerrafondaio, non fosse così lungimirante e perspicace da vedere tale nesso e tuttavia mi piace contestare questa affermazione con un passaggio del discorso che lo stesso Roosevelt ha tenuto al ritiro del suo premio nel 1910: |
“dove è insita la violenza, un uomo onesto deve proteggere se stesso, e finchè non sono concepiti altri strumenti di sicurezza, è da pazzi o è una cattiveria persuaderlo a rendere le sue armi mentre coloro che danneggiano la comunità detengono le loro. Questi non dovrebbe rinunciare al diritto di proteggere se stesso con i propri sforzi finchè la comunità non sia così organizzata da sostituire l’individuo dal dovere di fare violenza. Così è con le nazioni.”
Credo che qui sia riscontrabile il suo modo di intendere la pace e ritengo che il suo punto di vista sia altrettanto rispettabile quanto quello di altri: alla fine, mi sembra che nessuno abbia la verità in tasca e che non si sia tutti omologabili in santità o inclini a volgere l’altra guancia.
Pertanto, sottopongo alla vostra attenzione questa figura che credo meriti almeno un attimo del nostro tempo e della nostra riflessione.
In questa sezione troverete:
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