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Discorso di presentazione di Gunnar Knudsen, Presidente, del 10 dicembre 1906 (*).
A seguito dell’incontro del Comitato Nobel di oggi, 10 dicembre, forse per l’ultima volta in questa sala (1), si annuncia al Parlamento Norvegese la sua decisione riguardante l’attribuzione del Premio per la Pace ed è appropriato ricordare che il Parlamento Norvegese è stata una delle prime assemblee nazionali ad adottare e sostenere la causa della Pace. Dodici o quindici anni fa, Signori, la causa della pace presentava molti differenti aspetti dall’unico che mostra oggi. La causa fu quindi considerata come un’idea utopistica ed i suoi avvocati benpensanti, per lo più entusiastici idealisti senza alcun ruolo nella pratica politica, erano ben lontani dalla vita reale. La situazione fu cambiata radicalmente da quando poi, negli ultimi anni hanno portato statisti, anche capi di stato, ad abbracciarne la causa che ha ora acquisito una diversa immagine agli occhi della pubblica opinione. Gli Stati Uniti d’America sono stati tra i primi ad infondere l’idea di pace nella pratica politica. La pace ed i trattati di arbitrato sono stati ora conclusi tra gli Stati Uniti e i governi di diversi paesi. Ma quello che ha attratto l’attenzione di molti amici della pace di tutto il mondo civilizzato verso gli Stati Uniti è stato il ruolo felice del Presidente Roosevelt nel porre fine alla guerra sanguinosa recentemente scoppiata tra due delle grandi potenze mondiali: il Giappone e la Russia (2). A nome del Parlamento Norvegese vi presento ora, Sig. Ambasciatore, il Premio per la Pace con tutte le sue insegne, e confido che porgiate al Presidente gli auguri del popolo Norvegese e la loro gratitudine per tutto quanto svolto per la causa della pace. Vorrei anche aggiungere l’augurio che tale eminente e insigne uomo possa essere benedetto con l’opportunità di continuare il suo lavoro per rafforzare l’idea di pace e assicurare la pace nel mondo. |
(*) Il Presidente Theodore Roosevelt fu insignito del Premio Nobel della Pace del 1906 il 10 dicembre di quell’anno. Chiese al Sig. Herbert H.D. Peirce, l’inviato straordinario americano e ministro plenipotenziario in Norvegia, di accettare per lui. Avendo concluso la sua presidenza nel 1909, il Sig. Roosevelt intraprese un lungo viaggio e tenne una serie di discorsi di cui uno degli ultimi fu tenuto in occasione del ritiro posteriore del premioil 5 maggio 1910 a Oslo. Ci sono due discorsi di interesse nella cerimonia del 10 dicembre 1906 che sono riportati anche qui. Il primo discorso del Sig. Gunnar Knudsen (1848 – 1928) lo statista norvegese – e più tardi primo ministro – che ha presieduto la presentazione del premio al Sig. Peirce. La traduzione (inglese n.d.t.) è basata sul testo norvegese contenuto in Les Prix Nobel 1906. Nel secondo discorso, il Sig. Peirce accetta il premio e legge un telegramma del Presidente Roosevelt.
(1) Si fa riferimento alla sala in cui il Parlamento Norvegese incontrava il Sig. Knudsen; qui si anticipa, senza dubbio, che le future sessioni a questo scopo stabilite sarebbero state tenute nell’Istituto Norvegese del Nobel che era stato costruito recentemente.
(2) Guerra Russo-Giapponese (1904-1905). L’insignito offre i suoi buoni uffici per mediare la disputa; Il risultato fu il trattato di Portsmouth signato da Russia e Giappone il 5 settembre 1905 a Portsmouth, N.H., U.S.A.
Da Nobel Lectures, Peace 1901-1925, Editore Frederick W. Haberman, Elsevier Publishing Company, Amsterdam, 1972
Tratto da Nobelprize.org il 28/04/2009
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