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     Angelo Branduardi - La pulce dacqua

Gertrud Kurz - "Madre dei rifugiati"

 

Tradotto da: I giusti della Svizzera – Meir Wagner, Andreas Fischer, Moshe Meisels, Graam Builk

 

Nell’agosto del 1942, Gertrud Kurz viaggiò col banchiere di Basilea Paul Dreyfus di Gunzburg per far visita al Consigliere Federale Eduard von Steiger nel suo luogo di villeggiatura. Poche settimane prima, le autorità svizzere avevano ordinato la chiusura delle frontiere ai rifugiati civili provocando le proteste di migliaia di cittadini svizzeri davanti al parlamento di Berna. Dopo una lunga discussione con Eduard von Steiger, Gertrud Kurz ebbe successo nell’assicurarsi il suo appoggio a riaprire le frontiere anche se temporaneamente.

Tale fu l’influenza di questa donna coraggiosa che era già ben conosciuta per la sua opera umanitaria. Per tutta la Svizzera divenne conosciuta come la “Madre dei rifugiati”. Aiutò i rifugiati ebrei ed ogni altro rifugiato che incontrò per via della sua compassione per ogni altro essere umano.

Nel 1936 fu una dei fondatori dell’Ufficio Centrale Svizzero per l’Aiuto ai Rifugiati. Prestò la sua opera come segretaria del movimento dei Cavalieri (più tardi conosciuto come il Movimento Cristiano per la Pace) dedicato alla riconciliazione tra i popoli. Lei ha lavorato insieme al pastore Hans Shaffert … il cui collega Marcel  Pasche ha anche parlato bene del suo lavoro umanitario.Dopo la guerra, la sorte di quelli che erano periti sotto il regime nazista mentre i confini svizzeri erano rimasti chiusi pesarono molto nella sua mente. Piuttosto che addossare le autorità di questa vergogna, assunse su se stessa la colpa. In una intervista disse: “Oggi dovremmo stare seduti nei pressi del palazzo del Parlamento e rifiutare di andare via finchè l’asilo politico non fosse reso più umano.

Gertrud Kurz rimase fedele alle autorità mentre usava le sue migliori energie per influenzarli tanto nei suoi incontri dell’agosto del 1942 quanto nei casi individuali di ebrei e di altri rifugiati in cui intervenne per portare il suo aiuto. La sua lealtà, insieme col suo profondo e personale impegno per la riconciliazione e le forti convinzioni umanitarie,  resero “Madre Kurz” una figura autorevole di distinta moralità ed una delle più amate celebrità svizzere del ventesimo secolo.

Nel 1962 fu proposta ufficialmente dal Consiglio Federale Svizzero per il Premio Nobel per la Pace. Nel 1965 fu insignita del Premio Albert Schweiser.

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