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Gertrud Kurz - Biografia da Wikipedia

Cantone di Appenzell

Gertrud Kurz, nota come la "Madre dei rifugiati" o "Madre Kurz"  è nata il 15 marzo 1890 a Lutzenberg  nel Cantone Appenzell Ausserrhoden ed è morta il 26 giugno 1972; ha fondato e guidato un’organizzazione svizzera di soccorso ai profughi.

 

Gertrud era la figlia di un industriale tessile. È nata e cresciuta in un ambiente borghese ed ha frequentato la Business School di Neuenburg. I suoi genitori la mandarono poi a Francoforte sul Meno, in una scuola di istruzione femminile, al fine di prepararla ad un ruolo di casalinga. Nel 1912 sposò Albert Kurz, che è stato il rettore del Progymnasium a Berna e nei primi anni del loro matrimonio si è dedicata quasi esclusivamente alla sua famiglia. Ha avuto due figli ed una figlia. Allo stesso tempo, ha cominciato a farsi coinvolgere socialmente: la sua casa a Berna è stata il punto di riferimento per mendicanti e senza fissa dimora. Nel 1930, a seguito di contatti preliminari con il movimento internazionale per la pace dei "Cavalieri", ne è divenuta un membro attivo.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, le attività internazionali dei Cavalieri furono sospesi. Gertrude Kurz tuttavia, benché non avvezza a trattare con i rifugiati, trovò in loro la possibilità di continuare a svolgere un lavoro a favore della pace. Nel 1938 organizzò spontaneamente un Natale per tutti i rifugiati nella città di Berna. Nacque così una organizzazione di soccorso e assistenza ai rifugiati, i "Cavalieri"; questi si richiamarono ad un modo di fare del tutto informale. Dapprima, infatti, cominciarono a lavorare solo privatamente. Gertrude Kurz riceveva i rifugiati in casa sua e dava informazioni telefoniche. I "Cavalieri" dei rifugiati, sono diventati rapidamente un crogiolo per tutte le persone per le quali altri non si sentivano impegnati alla solidarietà. Le componenti principali di rilievo sono state le attività di assistenza materiale, aiuti immateriali - sottoforma di interventi delle autorità - e pubbliche relazioni.

A quell’epoca i "Cavalieri" pubblicavano sulla stampa una newsletter e fecero un articolo sulla situazione dei rifugiati. Il numero di volontari aumentò sempre di più e Gertrud Kurz cominciò ad aiutare gratuitamente i ricercati. Questo portò benefici a Basilea, St. Gallen, Zurigo, Ginevra e Losanna. Nel 1941 i "Cavalieri" di assistenza ai rifugiati svizzeri costituirono l’Ufficio Centrale per gli Aiuti ai rifugiati dando vita più in generale ad una rete svizzera di ausiliari che tuttavia rimase una organizzazione privata di soccorso finanziata da donazioni e collette.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Gertrud Kurz scriveva quotidianamente fino a 30 lettere e faceva molte visite per aiutare i ricercati. Questo la portò al confronto diretto con il destino di persone perseguitate a causa del loro forte interesse in queste cose. Nella sua attività secondaria fu essenzialmente guidata da una religiosa carità. È stata considerata molto aperta verso tutti i profughi. Fu importante per lei; a queste persone veniva data una seconda famiglia che offriva loro un luogo creato con amore e sicurezza. Poteva sostenere i rifugiati e non si risparmiava giorno e notte. In numerose lettere ringraziò i rifugiati per la loro "generosità, altruismo e sacrificio". Madre Kurz riferì che era stata sostenuta non solo dai rifugiati ma anche dalle autorità e dagli amici.

La nota successiva riguarda lo stile di intervento del donarsi della Kurz: essa divenne la diretta rappresentante dell’autorità, sostenendo molto concretamente e praticamente un appello per l’umanità.

Per loro natura, i casi da illustrare, avevano in primo luogo un impatto emotivo. Gertrud Kurz non si è mai messa a confronto con le autorità ed i funzionari non hanno mai fatto cenno al fatto che la  fedeltà alla loro autorità era messa in discussione. Grazie alle buone relazioni con le autorità furono ampiamente accettati e godettero di prestigio. Fu per le persone come Paul Vogt, Karl Barth e Adolf Freudenberg, compreso l’aiuto di agenzie umanitarie come partner importanti che fu lanciata un’informazione utile. Dopo la Seconda guerra mondiale rimase solo Gertrud Kurz  nell’aiuto attivo ai rifugiati, il movimento dei "Cavalieri" fu chiamato al servizio cristiano per la pace e lo è ancora oggi. oggi.

Dopo la sua morte, Gertrude Kurz fu sepolta nel cimitero bernese di Schosshaldenfriedhof, ma la sua tomba ora non c’è più.

 

 

Tradotto da Wikipedia il 09/02/2009

 

 

 

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