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Arthur Henderson (13 settembre 1863 – 20 ottobre 1935) nacque a Glasgow, figlio di David Henderson, un operaio. Quando suo padre morì nel 1872 lasciò la famiglia in povertà, e così Arthur smise di andare a scuola per lavorare in un negozio di fotografo. Dopo che sua madre si risposò si trasferirono a Newcastle sul Tyne, dove Arthur tornò a scuola per tre anni. Dodicenne divenne apprendista della Robert Stephenson and Sons' General Foundry Works (Fonderie Robert Stephenson e Figli). Le animate discussioni all’ora di cena in fonderia divennero la sua classe ed i giornali i suoi libri di testo. Avendo aderito al sindacato delle fonderie all’età di diciotto anni, quando divenne un rappresentante, fu eletto segretario della sezione di Newcastle e per il resto della sua vita conservò la carica in modo continuo nel sindacato locale o a livello nazionale. Nel corso del suo lavoro nella chiesa Metodista, a cui aderì da giovane, Henderson incontrò Eleanor Watson e la sposò nel 1888. Ebbero una figlia e tre maschi. Il maggiore dei tre maschi, ognuno dei quali servì nelle forze armate durante la Prima Guerra Mondiale, rimase vittima in azione; gli altri due divennero colleghi del padre nella Camera dei Comuni nell’ultima decade della sua vita. |
La capacità di parlare che sviluppò nel corso
dei suoi incontri nella Tyneside Debating Society ed il suo lavoro di
predicatore laico, lo aiutarono nella sua carriera politica cominciata con la
sua elezione al posto di consigliere della città nel 1892. Nello stesso anno fu
scelto dal suo sindacato come delegato regionale, una posizione di stipendiato a
tempo pieno. Nel 1896 trasferì la sua famiglia a Darlington; lì fu eletto nel
consiglio della contea di Durham e nel 1903 divenne il primo sindaco Laburista
di Darlington.
Dal 1900 fino alla sua morte Henderson mise il suo talento a disposizione del
Sindacato. Partecipò alla Conferenza di Londra che definì nel 1900 il Comitato
di Rappresentanza del Lavoro, vinse l’elezione al Parlamento nel 1903 con il
sostegno di quel comitato, diresse la conferenza nel 1906 che formò il Partito
Laburista, ne divenne segretario dal 1911 al 1934, tenne diverse volte la carica
di capo del comitato esecutivo del partito, nel 1918 coordinò la revisione
dell’atto costitutivo del partito in modo da aprire a quei suoi membri che per
convinzione, non necessariamente per vocazione, volevano unirsi al partito, e
creò un meccanismo politico che fece del partito una potenza nella vita politica
della nazione.
Henderson rimase per lo più in modo continuo in Parlamento dopo il 1903 poiché
la sua carriera elettorale fu quasi regolare nelle dieci elezioni successive;
perse cinque elezioni generali e ne vinse cinque riacquistando un seggio dopo
ogni fallimento vincendo alle comunali. Henderson fu presidente dei parlamentari
del Partito Laburista, tre volte capo gruppo, presidente del Ministero
dell’Educazione (1915-1916) e ragioniere generale (1916) nel governo Asquit; in
quello di Gorge Lloyd ministro senza portafoglio agendo innanzi tutto come
consigliere per le questioni sindacali.
Come la prima Guerra Mondiale volse al termine, il pensiero di Henderson assunse
una dimensione internazionale. Nel 1917 si recò in Russia come osservatore
ufficiale del governo Britannico; nel 1918 ruppe con George Lloyd per via del
suo rifiuto di inviare delegati ad una proposta conferenza socialista
internazionale, la quale, come si rivelò, non fu mai convocata. Nello stesso
anno si dedicò ad organizzare una conferenza a Berna di delegati di tutte le
nazioni che avevano vinto, perso o erano rimaste neutrali, per cercare di
formulare raccomandazioni da inviare a Versailles dove i rappresentanti degli
Alleati erano riuniti per indirizzare le condizioni per la pace. Nel 1923 fu
presidente del Labor and Socialist International ad Amburgo. Nel 1924 fu
segretario agli interni nel gabinetto MacDonald ma spese molto delle sue energie
su due problemi internazionali:
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Lo sviluppo del Piano Dawes per la ricostruzione della Germania | |
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La prima stesura del Protocollo di Ginevra sugli ultimi dettati circa l’arbitrato per le dispute internazionali. |
Con questo retroterra fu quindi del tutto preparato per accettare l’ufficio di
ministro per gli esteri quando MacDonald lo offrì a lui nel 1929 formando il suo
secondo governo. Nei suoi due anni di carica fece risorgere le relazioni
diplomatiche britanniche con la Russia, interrotte dal 1917, manovrò per
l’accettazione del Piano Young per la ricostruzione della Germania, si accordò
con Briand per l’evacuazione delle truppe francesi dalla regione del Reno prima
della data di stipula del Trattato di Versailles, favorì la causa
dell’indipendenza egiziana, raggiunta successivamente nel 1936, e partecipò alla
Decima ed Undicesima sessione dell’Assemblea della Lega delle Nazioni.
Henderson divenne l’incarnazione degli sforzi della Lega per il disarmo. Nel
gennaio 1931 spinse il Consiglio a completare i preparativi per organizzare la
Conferenza sul Disarmo; nel maggio di quell’anno fu unanimemente designato
presidente di quella conferenza; il 2 febbraio 1932 condusse la sua sessione
inaugurale. Malgrado il suo lavoro persistente e determinato, la conferenza
fallì. Il mondo fu colpito da una depressione economica. La Germania sotto Hitler, si ritirò dalla conferenza nel 1933; Henderson fu appena in grado di
tenere insieme la conferenza nel 1934 e anche alle cerimonie del Nobel del
dicembre di quell’anno a Oslo, insistette ottimisticamente nel sostenere che la
conferenza era ancora molto viva. Il fallimento della conferenza faceva
presagire la Seconda Guerra Mondiale e in una sua biografa, Mary A. Hamilton sostenne
che: “Se di ogni uomo è chiara la responsabilità lo è per Arthur Henderson”.
Henderson fu un uomo forte. La sua presenza fisica poderosa fu la copia
esteriore della sua intima integrità morale. Ebbe le qualità, come rimarcato da
Clement Attlee nel suo elogio su Henderson alla Camera dei Comuni, necessarie a:
“innalzare un operaio delle fonderie a livello di Presidente dell’Assemblea
delle Nazioni”.

Bibliografia
1. Carlton, David, MacDonald versus Henderson: The Foreign Policy of the Second
Labour Government. London, Macmillan, 1970.
2. Hamilton, Mary Agnes, Arthur Henderson: A Biography. London, Heineman, 1938.
3. Hamilton, Mary Agnes, «Arthur Henderson», in Dictionary of National Biography,
1937-1940.
4. Henderson, Arthur, The Aims of Labour. London, Headley, 1917.
5. Henderson, Arthur, Conference for the Reduction and Limitation of Armaments:
Preliminary Report on the Work of the Conference. Geneva, 1936.
6. Henderson, Arthur, Consolidating World Peace: The Burge Memorial Lecture for
the Year 1931. Oxford, Clarendon Press, 1931.
7. Henderson, Arthur, Labour's Foreign Policy. London, Labour Party, 1933.
8. Henderson, Arthur, Labour's Way to Peace. London, Methuen, 1935.
9. Jenkins, Edwin A., From Foundry to Foreign Office: The Romantic Life-Story of
the Rt Hon. Arthur Henderson, M.P. London, Grayson & Grayson, 1933.
Tratto da
Nobelprize.org il 08/06/2009
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